Un po' di storia della cooperativa

La Società Cooperativa Calcio Messina nasce ufficialmente il 4 giugno 2025 presso lo Studio del Notaio Nunzio Arrigo di via Natoli 20, a Messina. In quell’occasione i 10 Soci Fondatori (Antonino Indaimo, Ezio Sindoni, Luigi Tinuzzo, Davide Schermi, Alessandro Certo, Dario Carbone, Rodolfo Savica, Francesco Armone, Pietro Milio e Igor De Pasquale) apposero le firme sull’Atto Costitutivo della società, decretando la nascita di questo interessante progetto sportivo e comunitario.

Erano passati poco meno di 3 mesi da quando il promotore dell’iniziativa, e futuro Presidente della Cooperativa, Antonino Indaimo, aveva lanciato l’idea tramite una pagina Facebook e un volantinaggio in Curva Sud in occasione della partita Messina-Avellino dell’8 marzo 2025. Dopo pochissime ore, l’iniziativa aveva riscontrato un forte interesse tra la tifoseria, e in poco tempo si era venuto a costituire il nucleo primordiale della futura Cooperativa, composto da persone con una grande passione per il Messina e il calcio in generale, ma anche dei profili professionali e tecnici di grande valore, con l’unico obiettivo di cercare di garantire un presente e un futuro solido e ambizioso per la propria squadra del cuore.

Come sede della Cooperativa fu scelto il Parco Sociale di Forte Petrazza, con il benestare del Consorzio Sol.E e la collaborazione con la Fondazione di Comunità “MeSSInA”. Un luogo perfetto per la vocazione sociale della Cooperativa, ed il suo intento di riconnettere il tessuto socio-economico della città e provincia di Messina con la principale squadra di calcio del territorio.

Già i primissimi mesi di vita della Cooperativa si dimostrarono pieni di attività e iniziative. Una delle primissime azioni della Cooperativa fu quella di registrare lo storico marchio dell’ACR Messina, ormai da alcuni anni abbandonato al suo destino, senza che nessuno si fosse preoccupato di rinnovarne la registrazione presso l’UIBM (Ufficio Italiano dei Marchi e Brevetti). Un simbolo di tale importanza era di fatto alla mercè di qualsiasi tipologia di speculazione. Per tale motivo la Cooperativa decise di mettere al sicuro quello che per i tifosi non è solo un logo, ma la rappresentazione stessa della loro passione tramandata di generazione in generazione, e custodirlo con l’amore che solo i tifosi possono avere per i simboli della propria squadra, cercando di impedirne una qualsiasi speculazione presente e futura.

Dopo l’avvio della Campagna Associativa, e le primissime adesioni al progetto, l’estate del 2025 ha visto la Cooperativa impegnata in prima fila per cercare di evitare l’ennesimo fallimento del Messina, cercando di trovare, con il dialogo e le proprie capacità materiali e immateriali, la soluzione migliore possibile in un momento critico per il Messina. Questo sforzo ha avuto il suo culmine il 18 settembre 2025: il Messina si trovava già sotto il controllo della Curatela Fallimentare e ad un passo dalla radiazione, e quando la Curatrice Fallimentare, Avv. Maria Di Renzo, ci comunicò informalmente il venerdì mattina che nelle casse della società non erano presenti i soldi necessari per scendere in campo la domenica, e di conseguenza la radiazione certa del Messina era all’orizzonte, i Soci della Cooperativa non ci pensarono due volte e deciserodi versare nelle casse della società, gestite dalla Curatela Fallimentare, la somma di 10.000€, garantendo di fatto la salvezza del Messina. Subito dopo sarebbe arrivato anche il sostegno economico, tramite sponsorizzazione, di Caffè Barbera e Acqua Fontalba, costituendo una sinergia che avrebbe consentito al Messina di arrivare fino all’Asta fallimentare, nella quale il titolo sportivo sarebbe stato acquistato dal Racing City Group, attualmente proprietario del Messina.

In questa delicatissima fase la Cooperativa si è spesa a 360° per cercare di avvicinare sempre più persone al progetto della Cooperativa e, contestualmente, ricreare un legame tra la comunità e la propria squadra di calcio, dopo quasi vent’anni di fallimenti e sofferenze.

Alcune delle iniziative più importanti della Cooperativa sono state (e continuano ad essere):

  • Il Museo del Messina: dopo una piccola esposizione di cimeli storici nei locali dello Stadio San Filippo in occasione della celebrazione del 125° anniversario del Messina Football Club (il 1 dicembre 2025), la Cooperativa ha organizzato una Mostra Temporanea il 29-30 dicembre 2025 presso il PalaCultura di Messina, riscontrando un grande successo di pubblico e di critica. È attualmente in cantiere il progetto di rendere permanente il Museo del Messina presso i locali del San Filippo e/o del Celeste, e quindi creare un luogo dove storia, passione e appartenenza possono raccontare la grande storia del Messina e del suo popolo, sempre pronto a rialzarsi anche dopo grandi sciagure; un luogo vivo dove le vecchie generazioni di tifosi possono emozionarsi e le nuove generazioni innamorarsi del Messina; un luogo per Messina e per i messinesi di tutto il mondo, ma anche per turisti e curiosi di quello straordinario fenomeno sociale che è il calcio.
  • Il Biglietto Sospeso: iniziativa nata quasi per caso dentro i gruppi whatsapp della Cooperativa, dove si trovano anche tifosi che vivono molto lontani da Messina (anche in Australia!), i quali però desideravano dare una mano alla squadra in un momento di grande difficoltà, con un gesto semplice ma significativo, cioè acquistare un biglietto per la partita della domenica nonostante fosse impossibile per loro recarsi allo stadio. Da qui l’idea: perché non donare questi biglietti a chi non può recarsi allo stadio? Ecco che nasce il Biglietto Sospeso, che in pochissimi giorni riesce a portare allo stadio persone che non avrebbero avuto la possibilità di farlo o che banalmente non ci avevano mai pensato, come i bambini della Casa Famiglia C.i.r.s (che segue madri e bambini vittime di violenza domestica), i ragazzi della Fondazione 7000 ETS (che segue ragazzi con disturbi dello spettro psico-sociale), i membri dell’Associazione Libera (famosissima e storica associazione anti-mafia, che ha portato allo stadio parenti di vittime di mafia), i membri dell’Associazione Terra di Gesù (storica associazione di volontariato del territorio) e semplici tifosi che non avevano la possibilità di comprare il biglietto o che magari non andavano allo stadio da tanto tempo, ma pronti a ri-innamorarsi del Messina. Un’iniziativa che ha avuto uno straordinario successo, portando allo stadio 187 persone (da settembre 2025 a marzo 2026) e anche 9 persone ad assistere alla partita della Messina Basket School del 16 novembre 2026, rimarcando il valore sociale e comunitario della Cooperativa, oltre che della straordinaria forza che può essere sprigionata quando le diverse società riescono a fare “rete”.
  • Gli “Universitari a tutta birra”: altra iniziativa per portare sempre più persone allo stadio, molto semplice ma molto efficace. Dopo aver stipulato degli accordi con le principali associazioni studentesche dell’Università di Messina (Morgana, ORUM, clAud, Atreju, ecc.) e il Room Cafè and More dei F.lli Romeo, abbiamo detto agli studenti universitari di Messina una cosa molto semplice: voi venite allo stadio a vedere il Messina, la birra la offriamo noi! Anche in questo caso siamo riusciti a portare allo stadio tanti ragazzi, più di 50.
  • Le Maglie Storiche: volevamo rendere speciale la straordinaria ricorrenza del 125° anniversario della nascita del Messina Football Club, la prima squadra di calcio di Messina e una delle primissime nel panorama calcistico nazionale. Per questo motivo, grazie all’incredibile lavoro di alcuni dei più rilevanti storici e collezionisti del Messina Calcio (ovviamente già soci della Cooperativa), abbiamo creato tre maglie storiche che ricalcano gli albori del calcio messinese. La “Prima”, una maglia interamente blu col colletto bianco con laccetti e lo scudo giallorosso-crociato sul petto, una riproduzione molto fedele della primissima maglia indossata dal Messina nella sua prima partita ufficiale contro l’Anglo-Palermitan Cricket and Football Club il 18 aprile 1901; “L’Anglo-Sassone”, una caratteristica maglia metà bianca e metà blu, con colletto nero con laccetti e scudo giallorosso-crociato sul petto, utilizzata nei primi anni di attività del Messina pre-terremoto del 1908; La “Biancoscudata”, la classicissima maglia del Messina, bianca con colletto nero con laccetti e scudo giallorosso-crociato sul petto, simbolo assoluto del Messina calcio. Le maglie hanno avuto un grande successo sia tra i soci che nella vendita diretta presso il noto negozio di abbigliamento sportivo “I Like Sport” di Giovanni Zuccalà.
  • Molte altre sono state le iniziative portate avanti dalla Cooperativa, come la Cena Solidale di Natale con contestuale raccolta e distribuzione dei regali di Natale ai bambini in Piazza Cairoli, organizzata in collaborazione con l’associazione Invisibili Onlus di Messina. Oppure il ciclo di incontri con i ragazzi di diversi Istituti Superiori di Messina, per parlare dei principi fondamentali della Cooperativa e del grande valore che l’impegno attivo per la propria comunità può dare alla collettività. L’omaggio a Igor Protti da parte di uno dei soci della Cooperativa a nome dell’intera tifoseria messinese. Insomma, non siamo stati fermi un secondo!

Ma c’è molto altro che bolle in pentola per la Cooperativa.

Abbiamo grandi progetti per continuare nella crescita di questo progetto, che al momento conta più di 250 membri. E l’obiettivo è diventare sempre di più, perché in questo modo possiamo diventare un punto di riferimento non solo per la comunità a cui apparteniamo, ma anche per il Messina stesso.

L’ambizione della Cooperativa è stata fin dal principio quella di proporre un modo diverso di “fare calcio”, in cui il tifoso non viene considerato come un semplice “cliente”, ma come vera e propria parte integrante, e soprattutto attiva, della società. Sogniamo un cambio di paradigma per il calcio italiano, con i tifosi che possono dire la loro opinione sulle principali strategie aziendali della propria squadra di calcio. Perché una squadra di calcio non è un bene privato come altri, esiste e ha un senso solo se ci sono i tifosi a sostenerla, senza i quali perde di qualsiasi significato. In Europa esistono modelli strutturati in cui i tifosi partecipano sia alla proprietà delle proprie squadre che alla loro gestione quotidiana. Non è un’utopia, ma un qualcosa che è già presente altrove (le Eingetragener Verein tedesche con il modello 50+1, i Supporter Trust inglesi e i Socios spagnoli su tutte), e che sarebbe fondamentale portare anche in Italia, soprattutto in piazze storiche ma anche soggette a ripetute gestioni fallimentari come Messina.

Per questo motivo abbiamo deciso di aderire a Supporters in Campo, un network nazionale di associazioni e società di tifosi che puntano ad entrare attivamente nella proprietà e nella gestione delle proprie squadre del cuore, ricalcando ciò che accade in diversi paesi in giro per il mondo, e promuovendo quelli che sono i valori fondativi della Cooperativa: democrazia, partecipazione, sostenibilità, trasparenza, competenza, passione e radicamento sul territorio.

Lavorando con altre associazioni di tifosi sparse per tutta l’Italia, abbiamo scritto il “Manifesto di Supporters in Campo – per un calcio sostenibile, partecipato, popolare”, con l’obiettivo di tracciare le linee guida per un intervento strutturale sulle criticità che, trasversalmente, affliggono il calcio italiano.

Seguendo questi ideali siamo costantemente a lavoro per cercare di promuovere questo modello all’interno della dirigenza dell’ACR Messina, ma stiamo cercando anche di far comprendere ai vari enti pubblici quanto siano importanti questi temi e, di conseguenza, quanto sia necessario che tutta la sfera pubblica si adoperi per portarli avanti. Ne è un esempio la nostra proposta di partnership strutturale inviata alla dirigenza del Messina, ma anche l’organizzazione di un dibattito pubblico con tutti i candidati sindaco alle elezioni comunali di Messina del maggio 2026 focalizzato sulla gestione del “sistema sport” cittadino, o le diverse proposte inserite nel “Manifesto per lo Sport e la Comunità – Messina 2026”, che puntano a rilanciare la gestione del calcio, dello sport e degli impianti sportivi messinesi. La Cooperativa non riesce proprio a star ferma, e d’altronde è praticamente impossibile quando è animata da più di 250 persone appassionate e consapevoli di quello che il Messina è stato, ma soprattutto di quello che potrebbe essere.

Quasi ad un anno dalla nascita di questo progetto sono accadute già un sacco di cose, ma questo è davvero solo l’inizio, perché, come recita il primissimo slogan che ci ha accompagnato, UNITI TUTTO È POSSIBILE!!

Quindi, se siete curiosi avvicinatevi alla Cooperativa, siamo certi che non ve ne pentirete!

Torna in alto